martedì 9 marzo 2010

Il "giornale on-line" del Comune di Udine

Un'interpellanza per conoscere il motivo per cui il Comune ha deciso di dar vita al nuovo giornale on-line nonostante l'esistenza di un sito ufficiale del Comune di Udine, la proposta di aprire uno spazio per interagire con i cittadini e la richiesta di garantire il pluralismo in quello che viene definito come “il primo giornale on-line realizzato da un ente locale in Friuli Venezia Giulia”.
E' stata questa la reazione del Consigliere Comunale dell'Unione di Centro Fabrizio Anzolini alla notizia dell'inaugurazione del nuovo sito internet del Comune di Udine. “Il Comune è già dotato di un sito istituzionale (http://www.comune.udine.it/) e di un “portale cultura” (http://www.udinecultura.it/) voluto proprio da quest'amministrazione” ha dichiarato Anzolini “e per questo l'apertura di un'ulteriore sito internet temo possa creare oggettiva confusione tra gli utenti. Il rischio è che chi cerca informazioni sul Comune di Udine su internet si trovi di fronte a tre siti più ad altri non ufficiali e finisca per non sapere su quale indirizzarsi”.
Ma oltre a ciò il Consigliere Comunale dell'Udc è intenzionato a chiedere maggiori informazioni anche sui costi di realizzazione: “è nostro dovere chiedere quali siano i costi di realizzazione di questo “giornale on line” e quelli del sito Udine cultura e, soprattutto, se ci siano dei costi per il mantenimento e per l'aggiornamento o se venga gestito tutto con le risorse interne al Comune”.
E non finisce qui: “L'Udc ha sempre detto di voler contribuire a costruire un'opposizione costruttiva e propositiva e quindi al Comune mi sento di dare anche un consiglio: oltre a trovare un modo per evitare la confusione di più siti internet dello stesso Comune sul web credo sarebbe una buona idea cercare di fare in modo che quest'ultimo sito non sia una semplice “mezzo di propaganda” della maggioranza che governa Palazzo D'Aronco ma possa servire anche a interagire con i cittadini, magari predisponendo la possibilità di commentare le notizie, come fanno ormai larga parte dei quotidiani on line, e possibilmente predisponendo uno spazio anche per gli interventi dell'opposizione. In caso contrario, obbiettivamente, si tratterebbe esclusivamente di un'informazione a senso unico segnale di uno scarso rispetto per ll pluralismo da parte di chi l'ha ideata”.